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28 dicembre 2008

Commenti

Anna

"Perché costringere il pubblico del nostro tempo a rapportarsi solo a capolavori concepiti secoli fa, e perdere così l’occasione di creare una musica nuova, verace espressione dei nostri giorni, che sia una rigorosa evoluzione della tradizione classica europea?"

Non sono mai stata una grande appassionata di musica classica, solo qualche brano ascoltato dai miei in casa, e una sincera passione per i balletti di Tchaikovsky. Ora, da quando ho scoperto la musica di Giovanni Allevi, non faccio altro che ascoltarla, e ascoltarla, e ascoltarla di nuovo. Ma perchè? Perchè mi riempe l'animo di una sensazione che banalmente definisco buona. E questo è dovuto al fatto che la musica sembra parlarmi, perchè, come giustamente dice Allevi, è contemporanea, è un attimo di tranquillità in questo mondo frenetico che non trova un attimo di pace.

Provo un grande rispetto per il maestro Uto Ughi, ma, proprio perchè è diventato un simbolo della musica a livello internazionale, non dovrebbe essere così critico con i suoi colleghi.

DAMON

La musica di Allevi contemporanea? Sa già di strasentito, una contaminazione mal fatta di stili banali e passati. Sono passato per mia disgrazia in piazza Duomo a Milano durante una sua performance al pianoforte: non sono riuscito a resistere più di 10 minuti prima che la noia mi constringesse a altri passatempi più realizzanti e soddisfacenti. Allevi cavalca solo l'onda di una falsa novità ritenendosi superiore ad una tradizione compositiva contemporanea solo perché, a quanto dimostra, non ha i mezzi nemmeno per avvicinarvisi. Io ascolto i cosiddetti classici come fa lui, ma sinceramente non trovo un solo compositore degno di questo nome che mi provochi un senso di banalità come la musica che lui scrive. A chi serve una musica del genere? Uno ascolta Allevi e poi si precipita su una sinfonia di Mahler, su un quartetto di Beethoven, su un poema sinfonico di Strauss? Se lo facessero davvero Allevi sarebbe già morto, perché scoprirebbero l'abisso che separa questi mostri sacri dal presuntuosetto dall'aria docile e un po' ingenua con la quale ammaestra sapientemente gli artefici della sua fortuna!

luca

chi è ughi?

Alessandro

Anche io sono diplomato in conservatorio eccetera eccetera, ma non mi sento assolutamente rappresentato da quel feticcio mediatico di Giovanni Allevi. Che tristezza sentire il suo piagnucolare, offeso perchè si ritiene testimone della "nuova" musica (ma nuova dove?!) e rappresentante di migliaia di giovani che davvero hanno talento, ma non riescono a sfondare perchè non hanno un supporto pubblicitario come il suo. Caro Giovanni, la tua musica è pop, e nemmeno delle migliori. Guadagna i tuoi miliardi, ma smettila di autoproclamarti musicista "colto"... ci credono solo gli ignoranti.

Stefania

Cito Anna:Non sono mai stata una grande appassionata di musica classica, solo qualche brano ascoltato dai miei in casa, e una sincera passione per i balletti di Tchaikovsky. Ora, da quando ho scoperto la musica di Giovanni Allevi, non faccio altro che ascoltarla, e ascoltarla, e ascoltarla di nuovo. Ma perchè? Perchè mi riempe l'animo di una sensazione che banalmente definisco buona. E questo è dovuto al fatto che la musica sembra parlarmi, perchè, come giustamente dice Allevi, è contemporanea, è un attimo di tranquillità in questo mondo frenetico che non trova un attimo di pace.

Provo un grande rispetto per il maestro Uto Ughi, ma, proprio perchè è diventato un simbolo della musica a livello internazionale, non dovrebbe essere così critico con i suoi colleghi.

Ecco Anna, vatti a sentire qualche cosa in più, tipo Monteverdi,Vivaldi,Mozart, Beethoven,Strauss, Mahler,Wagner. Anzi prima ascoltati la Morte di Isotta dal Tristano e Isotta di Wagner poi ascolta la "versione" da dopo lavoro ferroviario che ha fatto Allevi e che circola su youtube, mi saprai dire...
Infine, non dire che Ughi è collega di Allevi, Ughi è un virtuoso del violino, Allevi sicuramente non lo è del pianoforte.
Un pianista che non ha il pianoforte a casa, ma andiamo, come fa a mantenere la tecnica a un livello decente se non mette le mani sulla tastiera?

rosanna gazzaniga

Sterili commenti dovuti all'invidia quando una persona raggiunge il successo: nel mondo esiste una piccola massa elitaria che si ritiene esperta e detentrice della perfezione artistica e una grande massa di persone comuni per le quali l'arte viene percepita come emozione e non come virtuosismo. Due posizioni distinte che a volte si mischiano. Tranne nel caso già citato di una invidia allo stato puro!

Enrica

Rosanna Gazzaniga...
Uto Ughi invidioso di Giovanni Allevi?! Sarebbe simile al dir che Beethoven sia invidioso di Britney Spears.
Beethoven non me ne voglia.

diego

si gazzaniga, l hai detta davvero grossa

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